STORIA DI MILANO MARITTIMA
Milano
Marittima nasce intorno ai primi anni del 1900, quando Cervia era una
piccola città di 9.000 abitanti e si basava su un'economia ancora arretrata,
legata in larga misura alla produzione del sale, all'agricoltura e alla pesca
e la sua popolazione era in gran parte analfabeta, alle prese con i problemi
di disoccupazione.
Nel 1907 fu instaurato un rapporto di convenzione tra l'Amministrazione Comunale
di Cervia ed i Maffei, una delle più importanti famiglie borghesi del
milanese; rapporto secondo il quale il Comune cedeva alla società lombarda
una vasta zona di relitti marini con l'obbligo del concessionario di fabbricarne
villini, parchi, giardini per creare così una nuova zona balneare.
Questa fu denominata Milano Marittima, nome che
annunciava proprio il forte legame con l'ambiente milanese.
Al primo giugno 1911 risale invece la costituzione della "Società
Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia" e riprese
la costruzione della "Città Giardino",
un progetto urbanistico molto originale, che disegnava lo sviluppo di una
città nuova in cui le residenze turistiche dovevano fondersi perfettamente
con la natura circostante. Si trattava di una moderna città delle vacanze
per la media borghesia lombarda, interamente costruita su una serie di villini
adagiati all'interno della rigogliosa pineta.
Il 20 ottobre 1927 Cervia fu riconosciuta, con Decreto ministeriale, Stazione
di Cura, Soggiorno e Turismo grazie anche
al contributo della nuova località di Milano Marittima;
così da quell'anno, non solo proseguì la costruzione dei villini
nella pineta, ma cominciò anche l'edificazione dei primi alberghi,
colonie ed esercizi di ristorazione.